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12 settembre 2015 6 12 /09 /settembre /2015 10:13
Cos'è veramente successo l'11 settembre 2001

Premetto di non essere in possesso di notizie riservate che mi garantiscano un accesso privilegiato alla verità, e di non essere neppure un sostenitore della teoria del complotto, secondo la quale gli attentati dell'11 settembre sarebbero stati organizzati dal governo degli Stati Uniti e dalla CIA per ragioni di bassa speculazione economica e/o per avere un pretesto per scatenare la guerra del Golfo. E' un'ipotesi altamente inverosimile, che presuppone la complicità di un numero notevole di cittadini americani nell'assassinio di loro connazionali innocenti e contraddice il principio del rasoio di Ockham, ovvero la scelta della causa più semplice per una data conseguenza.

Quindi sì, ritengo che quattro aeroplani siano stati dirottati da attentatori islamici per colpire altrettanti punti strategici del nemico, il "cuore" pulsante degli Stati Uniti. Qui però si ferma la mia adesione alla versione ufficiale dei fatti. Vediamo piuttosto quello che NON credo.

1) Non credo che Al Qaeda e Bin Laden abbiamo programmato, organizzato, diretto l'azione. Credo invece che, dopo un tentennamento iniziale, se ne siano assunta la responsabilità politica e la "firma", proprio come in Italia le Brigate Rosse talvolta controfirmavano col loro brand le azioni di gruppi minori loro emuli. Ma non credo neppure che li abbia organizzati Bush.

2) Nella fretta di additare all'opinione pubblica americana i colpevoli, gli organi investigativi hanno prese per buone le generalità dei passeggeri arabi dei voli dirottati, accusandoli di essere i dirottatori. In almeno metà dei casi, invece, si tratta di scambi di persona o del furto di identità. Questo non cambia la natura terroristica del gesto, ma spiega almeno perchè la maggior parte dei terroristi risultasse proveniente dall'Arabia Saudita.

3) La falsificazione più grave riguarda comunque l'aereo American Airlines 93. Qui (si veda il post precedente) è stato costruito il falso mito dell'insurrezione dei passeggeri che avrebbero sopraffatto gli attentatori e fatto precipitare l'aereo in un luogo deserto, lontano da Washington dove era diretto. L'ipotesi, oltre a essere altamente inverosimile, contrasta con le registrazioni della cabina di pilotaggio, nelle quali è un terrorista a gridare "take it down" o qualcosa del genere alle ore 10,02. Perchè mai ci hanno fatto credere in una simile favola? Solo perchè serviva un gesto di cosciente eroismo in una giornata di totale defaillance dei servizi di sicurezza? Sebbene sia del tutto possibile (e compatibile con le registrazioni ascoltate da alcuni testimoni) che siano stati gli attentatori a far cadere in vite l'aereo dopo aver constatato l'impossibiità di raggiungere Washington (verosimilmente dopo esser stati intercettati da un aereo militare), è tutt'altro che da escludere che l'American 93 sia stato abbattutto da un missile (americano ovviamente) prima che potesse colpire un obiettivo sensibile. E' largamente acclarato che i piloti militari americani avevano ricevuto l'ordine di intercettare eventuali nuovi aerei dirottati, e il volo 93 potrebbe essere stato la loro unica vittima. Questo spiegherebbe la disintegrazione dell'aereo, del quale non si sono trovati altro che minuscoli frammenti, al punto da far dubitare alcuni "complottisti" che sia veramente caduto. Per far digerire all'opinione pubblica l'eliminazione di settanta passeggeri per opera del fuoco amico, si sarebbe così malamente inventata la versione eroica, e in puro stile americano se ne sarebbe subito fatto un film.

Riassumendo: complotto no, grossolana falsificazione dei fatti senza dubbio.

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