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27 dicembre 2014 6 27 /12 /dicembre /2014 08:18

Dopo tanto pessimismo, mi viene da dire che si schiude per noi una speranza di uscita dalla crisi, non certo per nostro merito. E' la Grecia che ci può salvare. Noi europei, noi italiani non lo meritiamo dato che in questi anni l'abbiamo vista strangolare dalla troika senza muovere un dito per aiutarla (sindacati nazional-sciovinisti in testa alla faccia dell'internazionalismo socialista) ma la Grecia, come nel 1821-32, può diventare simbolo della riscossa dei popoli contro l'oppressione straniera in casa propria. Basta che li lascino votare, che non mandino un'altra volta i colonnelli per soffocare nel sangue la loro lotta per la libertà. I greci non sono intossicati e istupiditi come noi dal benessere, dalla paura e dalla propaganda, non hanno dato ascolto alle sirene del nazionalismo e agli appelli xenofobi, hanno convogliato la loro protesta su un partito di "sinistra vera", Syriza, che può vincere le elezioni. Se vince, la Grecia, senza uscire formalmente dall'euro, esce dal ricatto della Commissione europea e dimostra al resto della comunità schiava che si può farlo senza che crolli il mondo. E se lo fa la Grecia, può darsi che i conigli saccenti e blateranti al governo da noi trovino anch'essi un briciolo di coraggio, cambino politica prima di essere travolti dalla disperazione popolare e rilancino l'economia, sforando l'assurdo e arbitrario vincolo tolemaico del 3%, come fece Roosevelt col New Deal dopo la crisi del 1929, come ha fatto di recente Obama. Un grande piano di investimenti nella scuola, nella ricerca, nelle infrastrutture, nel rilancio del turismo che dia lavoro a milioni di disoccupati e speranza a tutto il Paese. Forza Grecia, dunque!

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26 dicembre 2014 5 26 /12 /dicembre /2014 18:28

Ogni tanto qualcuno si sveglia e comincia a gridare alla sovranità nazionale violata. Di solito è la destra, ma anche Napolitano recentemente si è unito al coro dei lamenti.

Ma quando mai l'Italia ha avuto una sovranità nazionale? Da quando Metternich al Congresso di Vienna la definì "un'espressione geografica" non è che il nostro paese sia mai stato preso molto sul serio. Un briciolo di dignità ce la guadagnammo grazie alla lotta partigiana, che ci consentì dopo l'armistizio un trattamento migliore rispetto alla Germania e al Giappone. Ma da Yalta in poi la nostra sorte era segnata: nella NATO, a fianco (per così dire) degli Stati Uniti. Gli italiani credevano di votare liberamente, ma se si fossero permessi di far vincere il Fronte Popolare o più tardi il PCI, erano pronte la Cia e Gladio ad agire dietro le quinte, creando con bombe e stragi (peraltro attuate e restate impunite) le premesse per l'avvento di un governo "forte", come la dittatura dei colonnelli in Grecia nel '67 o quella di Pinochet in Cile nel '73.

Dopo la famosa caduta del muro di Berlino le cose non sono molto cambiate, e il primo compito del presidente del consiglio (di qualsiasi appartenenza politica) dopo ogni nuova elezione è sempre stato un bel viaggetto a Washington per rassicurare "mamma Usa". Da vent'anni in qua rispondiamo anche alla cosiddetta troika: al fondo monetario internazionale, alla banca centrale europea e alla commissione europea...La nostra politica economica e la nostra politica estera vengono decise altrove, come ben sappiamo.

Dunque siamo un po' patetici quando cerchiamo di far la voce grossa con l'India per la "restituzione" di due fucilieri della Marina militare che hanno ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati.

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13 dicembre 2014 6 13 /12 /dicembre /2014 13:19

La settimana scorsa Michele Sera su Repubblica ha scritto un'eccellente Amaca sull'omicidio del piccolo Loris, sottolineando come in questi casi mass media e opinione pubblica vadano sempre a caccia del "mostro", mentre spesso la realtà è ben diversa. In un post precedente su questo blog io scrivevo:

"Si cerca sempre il mostro ma... I delitti compiuti fra le mura domestiche sono al primo posto nella classifica degli omicidi volontari compiuti in Italia. Ed è il Nord, la Lombardia in particolare, a detenere il primato delle stragi familiari: "Nel Sud è il concetto di famiglia allargata a salvare la stessa famiglia dalla strage", dice Fabio Piacenti, presidente dell'Eures. "Dalle nostre indagini emerge poi che i casi più efferati si verificano nei periodi di forte di stress, come ad esempio il rientro al lavoro dopo le ferie" I crimini su minori non fanno eccezione a questa regola." Ho inoltrato il post a Michele Serra congratulandomi con lui per la sua Amaca ed ecco quello che mi ha risposto:

"Grazie, caro Roedner. Mi viene in mente anche un vecchio slogan (estremo, ma efficace) del Maggio francese: "la famiglia è una camera a gas". O il Gaber migliore: "La strada è l'unica salvezza". A presto, Michele Serra"

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10 dicembre 2014 3 10 /12 /dicembre /2014 20:39

Si cerca sempre il mostro ma...

I delitti compiuti fra le mura domestiche sono al primo posto nella classifica degli omicidi volontari compiuti in Italia. Ed è il Nord, la Lombardia in particolare, a detenere il primato delle stragi familiari: "Nel Sud è il concetto di famiglia allargata a salvare la stessa famiglia dalla strage", dice Fabio Piacenti, presidente dell'Eures. "Dalle nostre indagini emerge poi che i casi più efferati si verificano nei periodi di forte di stress, come ad esempio il rientro al lavoro dopo le ferie"

I crimini su minori non fanno eccezione a questa regola.

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7 dicembre 2014 7 07 /12 /dicembre /2014 10:19

L’autogestione obbligatoria proposta su Repubblica dal giovane lettore di Bagheria è una contraddictio in terminis. Istituzionalizzare una forma di protesta studentesca significherebbe ingabbiarla e toglierle quel quid di proibito che ancora la rende stimolante per chi vi partecipa, proprio come è successo dopo il 68 con le famose assemblee, una volta tumultuanti tribune di eloquenza “rivoluzionaria” e oggi ingessate e annoiate come i corrispondenti dibattiti televisivi. Viene poi da chiedersi se sia necessario “cogestire”, “autogestire” o addirittura occupare una scuola per imparare ad arrivare puntualmente in classe e buttare la carta nel cestino. Intendiamoci: ben vengano nella scuola i momenti di dibattito collettivo in cui gli studenti diventano protagonisti e non passivi fruitori di lezioni ex cathedra, ma nell’entusiasmo della sua quarta autogestione non dimentichi il giovane lettore che i problemi della scuola italiana sono ancora tutti da risolvere nonostante i buoni propositi renziani. Le autogestioni, inserite de facto o de iure nel calendario scolastico, a questo scopo servono a ben poco, come il famoso, tristissimo sciopero simbolico di 4 ore del 2011 contro la legge Fornero.

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5 dicembre 2014 5 05 /12 /dicembre /2014 14:58

http://youtu.be/QjBEtADjPK0

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2 dicembre 2014 2 02 /12 /dicembre /2014 22:47

Celeris degeneratio Italicae rei publicae me maxime sollicitat. Populi egestas ingravescit, iuvenibus difficillimum est negotium suscipere, ac si operam quandam inveniunt, a dominis acerbe vexantur et miserrimam mercedem accipiunt. Senibus parvum beneficium post logam operam nec ad vescendum nec ad medicamenta emenda sufficit. Civium desperatio in odium convertitur, advenae et mendici plebis piacula fiunt. Pertimesco ne, conspiratis partibus factionum, Capitolium tyrannus occupet Matthaeus Salvinius, succedens Matthaeo Seniori, loquaci sed ignavo tribuno populari.

Ceterum censeo Italiae novum foedus cum Europa quaerendum esse, aut communi nummo exeundum, priusquam nimis sero sit. Illis popularibus qui cum Rentiis non consentiunt societas cum Quinque Stellis Vendolaque petenda est. Abeat tandem Neapolitanus, cadat Rentii dominatio, nova comitia rogentur!

Mediolani, a.d. IV Nonas Decembres

Lucius Sergius Roednerius

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15 novembre 2014 6 15 /11 /novembre /2014 13:50
Sciopero generale!

Solo la mobilitazione delle masse degli sfruttati, dei disoccupati e degli emarginati di tutta Europa può fermare la macelleria sociale di Renzi e degli altri yes-men al servizio del capitalismo finanziario mondiale. Sciopero generale come primo passo per capovolgere una politica insensata che premia i più ricchi e affama la maggior parte del Paese!

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9 novembre 2014 7 09 /11 /novembre /2014 20:06

https://www.youtube.com/channel/UCHJKjRKl5OpXE3bpK3duqVw?

Su questo canale troverete presto i classici della letteratura italiana e latina e le loro opere principali esposte con chiarezza e concisione in dieci minuti.

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9 novembre 2014 7 09 /11 /novembre /2014 17:37

~~CARO SERRA,

Non credo che la disavventura di Salvini a Bologna (non so se ricercata o casuale) sposterà molti voti, ma se ciò accadrà sarà esclusivamente all'interno dell'elettorato di destra. Gli anni che tu ed io ricordiamo bene, tra il 68 e il 76, sono stati quelli più ricchi di scontri di piazza e ciò nonostante il PCI ha continuato la sua avanzata elettorale fino al sorpasso famoso dopo la morte di Berlinguer. Al massimo i forzitalioti o gli alfaniani delusi voteranno Lega, tutto qui. Mi stupisce piuttosto che, a differenza di quanto accade negli altri Paesi vittime dello strangolamento da parte della trojka, tutto sommato le piazze italiane siano ancora così calme e silenziose. Ma forse ci penserà Alfano a dare un po' di pepe alle proteste di Landini e della CGIL.

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