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2 marzo 2013 6 02 /03 /marzo /2013 09:16

Per analizzare i risultati delle elezioni politiche 2013 con obiettività e senza lasciarsi trasportare dall'emotività e dallo spirito di parte, bisogna distinguere il piano dei dati oggettivi da quello dell'immagine. Nei numeri, l'unico confronto possibile è quello con le elezioni politiche del 2008. Da questo confronto emerge che l'unico vincitore è il Movimento 5 stelle, che dal nulla ottiene circa 8.700.000 voti (facendo una media tra Camera e Senato).

Chi perde di più in termini assoluti è il PDL, che passa dai 13 milioni di voti del 2008 ai 7.300.000 del 2013, perdendo per strada oltre sei milioni e mezzo di voti. In percentuale, perde anche di più la Lega, passando dai tre milioni di voti del 2008 al 1.400.000 del 2013: scompare oltre metà del suo elettorale.

Terzo grande sconfitto è il PD, che passa dai 12 milioni dei 2008 agli 8.600.000 voti del 2013, perdendo 3 milioni e mezzo di voti. Ancora peggio va all'Italia dei Valori, che, in alleanza con Ingroia, Verdi, Rifondazione e PDCI, scompare del tutto dal Parlamento.

Un semplice calcolo a livello di scuole elementari fa capire che questa emorragia di voti dal PDL, dalla Lega e dal PD è affluita nelle vene di Beppe Grillo e spiega anche la sua risulttanza ad allearsi con chicchessia: a parte ogni discorso di incompatibilità politica, questo gli costerebbe la perdita della metà del suo elettorati, in cui confluiscono gli scontenti di entrambi gli schieramenti politici.

Dal punto di vista dell'immagine (altrettanto se non più importante in una società mediatica come la nostra, i vincitori sono due: Beppe Grillo ovviamente, e Silvio Berlusconi che con una gestione accorta e spregiudicata dei media ha quasi ribaltato un "sentire comune" che lo vedeva perdente anche all'interno del suo stesso schieramente.

I perdenti sono nell'ordine il PD (perchè la delusione per un mancato successo annunciato ingigantisce le dimensioni della sconfitta) la cui campagna elettorale condotta sottotono e con sufficienza è stata pagata tantissimo, come pure la linea politica ondivaga e sfuggente di Bersani; e Monti, che da salvatore degli italiani si è rivelato figura odiatissima, ha perso credibilità anche come uomo "super partes" e non può più sperare di giocare alcun ruolo per risolvere l'enigma, anzi lo stallo in cui si è impantanata la politica italiana.

L'unica scelta obbligata mi sembra il ritorno al voto dopo aver cambiato la legge elettorale. Il risultato sarà probabilmente la vittoria di Grillo e l'inizio di una fase politica del tutto nuova e imprevedibile.

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27 febbraio 2013 3 27 /02 /febbraio /2013 18:41

Il filosofo Hegel sosteneva che la Ragione si serva delle ambizioni degli uomini per attuare i propri fini superiori, e riconosceva in Napoleone, vincitore sul campo di battaglia di Austerliz, l'incarnazione di una razionalità superiore, la Ragione in campo nella storia.

Comincio a credere che l'esito "inconcludente" delle elezioni offra un'inaspettata conferma della tesi hegeliana. Se Bersani e soprattutto Monti avessero ottenuto un successo significativo, chi ci avrebbe salvato da una versione riveduta e corretta della micidiale politica del "rigore e basta" dell'ultimo anno? Se Berlusconi avesse superato Bersani (e ci è andato molto vicino, grazie a una campagna elettorale suicida tutta giocata in difesa, con l'ultima brillante trovata di piazza San Giovanni lasciata da riempire a Grillo), Napolitano avrebbe dovuto affidare a lui l'incarico e ci saremmo trovati di fronte o a un governissimo o a nuove elezioni. Ora invece il centro-sinistra, a meno di puntare al hara-kiri, non ha altra scelta che proporre ai 5 stelle un pacchetto di riforme radicali, su cui non avrebbe trovato d'accordo Monti, ma che sono le uniche che possano sbloccare il paese dall'impasse: salario di disoccupazione o cittadinanza, conflitto di interessi, riforma elettorale, riforma della politica.

Se questo accadrà, dovremo ringraziare l'autogol di Monti e di chi lo ha consigliato di "salire in politica" e il generoso entusiasmo di persone inesperte ma sicuramente entusiaste e oneste. Mi spiace solo che altre forze della sinistra tradizionale siano rimaste al palo, ma l'unico modo per smuovere il PD e fargli cambiare politica era non lasciargli alternative. Ora non ne ha: l'abbraccio con Berlusconi gli sarebbe mortale, nuove elezioni immediate vedrebbero un altro balzo in avanti del Movimento 5 stelle e un ulteriore dissanguamento. Il bello di quando non ci sono alternative è che non ci possono neppure essere esitazioni.

Quasi dimenticavo: con Renzi al posto di Bersani il PdL avrebbe preso meno voti ma il PD ne avrebbe persi altrettanti a sinistra, o almeno così dicono i sondaggi: in sostanza non sarebbe cambiato molto, solo che l'asse politico si sarebbe spostato verso destra. Non mi pare ce ne sia bisogno nel Paese.

 

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22 febbraio 2013 5 22 /02 /febbraio /2013 16:19

Due grandi personaggi dominano il numero di marzo di Yoi: il Maestro Mikio Yahara che racconta in un'intervista il suo difficile esordio nel mondo del karate e la sua visione senza compromessi della nostra discipline,compendiate nei due principi "Ikken isatsu" e "ichi-go ichi-e". Giulio Roedner rievoca inoltre un indimenticabile campione di kata, Michael Millon, la sua breve vita bruciata come una candela alla ricerca della gloria (simile a quella di James Dean o Bruce Lee) e la sua controversa eredità. Per informazioni e abbonamenti: www.yoimagazine.ityoicopertinamarzo.jpg

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22 febbraio 2013 5 22 /02 /febbraio /2013 14:51
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18 febbraio 2013 1 18 /02 /febbraio /2013 12:48

Che sia ben chiaro, non è il risultato che desidero: Bersani manterrà il suo zoccolo zuro di ex-Pci, ex-Pds, ex- tutto, Grillo sfonderà tra gli scontenti e Berlusconi e Maroni non riusciranno a colmare il gap. Sarà un vero flop quello di Monti e strana compagnia, mentre spero ma non sono certo che Ingroia entrerà alla Camera ma non, temo, al Senato. In Lombardia Albertini e Grillo dreneranno un po' di voti, consentendo al timido ed educato Ambrosoli di spuntarla su Maroni.Le-mie-previsioni.jpg

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16 febbraio 2013 6 16 /02 /febbraio /2013 18:48

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Aschieri, Eligio Contarelli, Achilli, Giuseppe Pellicone: foto di gruppo ai Mondiali Wkf di Parigi.

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12 febbraio 2013 2 12 /02 /febbraio /2013 13:34

Trovo curioso il fatto che, tra i molti che hanno ricordato i versi del 3° canto dell'Inferno nei quali Dante probabilmente allude con una perifrasi a Celestino V (ma potrebbe anche trattarsi di Ponzio Pilato), nessuno abbia citato il contesto nel quale il poeta lo colloca e i versi esatti con cui ne parla. Siamo nell'Antinferno, tra gli ignavi, coloro che non hanno avuto il coraggio di schierarsi nè dalla parte del bene nè dalla parte del male, e Dante scrive esattamente: "Vidi e conobbi l'ombra di colui/che fece per viltade il gran rifiuto". Se Dante giudica così duramente Pietro del Morrone è certo anche perchè la sua rinuncia spianò la strada del soglio pontificio a Bonifacio VIII, il suo mortale nemico. Nel frattempo la Chiesa ha ribaltato il verdetto dantesco santificando Celestino V. Probabilmente ogni confronto tra i due casi è improponibile (anche se la chiesa di oggi è tormentata da scandali e conflitti non meno di quella di allora) ma perchè censurare il giudizio di Dante?

 

 

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11 febbraio 2013 1 11 /02 /febbraio /2013 18:35

Quando si parla di voto utile e di pericolo Berlusconi, c'è il rischio che la gente dimentichi troppo in fretta che Bersani e Berlusconi, PD e PdL, sono state le colonne portanti del più infame governo che io ricordi, il governo Monti, sotto il quale i diritti dei lavoratori e dei pensionati sono arretrati di decenni. Nessun discorso pronunciato in questa campagna elettorale lascia intendere che il PD abbia l'intenzione di invertire la rotta e togliere i lavoratori italiani dal cappio (imposto da BCE e FMI) che li sta strangolando. Patrimoniale? Azzeramento delle spese militari? Cancellazione della riforma Fornero? Non ci sono nel programma di Bersani e Vendola. Il pericolo vero non è il ritorno di Berlusconi, ma la prosecuzione di questa politica di massacro sociale che ha già annientato la Grecia, e di cui Monti è in Italia l'elegante e inappuntabile interprete.

L'unica possibile alternativa è mandare in parlamento una pattuglia di uomini di sinistra capace di condizionare il PD e di sottrarlo all'abbraccio mortale (peraltro già largamente scritto) con Monti. Questo è l'unico voto utile in queste elezioni. 

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2 febbraio 2013 6 02 /02 /febbraio /2013 13:05

Il sito di Yoi è stato aggiornato: ora è possibile leggere gli highlights del numero di febbraio, scaricare gratuitamente il numero 1 e, naturalmente,...abbonarvi!

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1 febbraio 2013 5 01 /02 /febbraio /2013 15:39

Caro Sergio, ho letto e ti faccio i miei sinceri complimenti per la qualità davvero eccellente di tutti i servizi di "Yoi". Ho iniziato il karate quando era ancora in "bianco e nero"...Nelle tue pagine mi fai rivivere l'atmosfera magica di quel tempo vissuto e perduto, ma che in qualche midura cerco nel mio piccolo di trasmettere anch'io, durante le mie lezioni, parlandone ai ragazzi, raccontando loro storie vissute, aneddoti...Grazie e ancora complimenti, Claudio.guazzaroni

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