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23 dicembre 2010 4 23 /12 /dicembre /2010 11:45

Milano, 5 novembre 1971. Liceo Beccaria, via Linneo 5.

Il vicequestore Patania, con la fascia tricolore in mano, ordina al picchetto degli studenti di spostarsi dall'ingresso della scuola. Di lì a poco Marco Verona (il biondino vestito di scuro alla sua sinistra) gli porterà via la fascia dando vita a un'inedita partita a "bandiera" nei giardinetti di fronte alla scuola.

Sulla sinistra, con capelli lunghi, barba ed eskimo di ordinanza, il vostro blogger. Sotto di lui, con la barba e gli occhiali, il suo grande amico Francesco "Kukki" Santini.beccaria1971.jpg

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7 dicembre 2010 2 07 /12 /dicembre /2010 11:00

La scomparsa di Yara ha scatenato, come ormai di consueto, la caccia all'immigrato. E così è stato arrestato un cittadino marocchino in partenza (programmata) per le ferie, vittima della tradizione sbagliata di un'intercettazione telefonica e dell'urgenza di trovare un caprio espiatorio. Per fortuna sua e della giustizia in Italia esiste (ancora) una magistratura indipendente e così, nel bel mezzo di amifestazioni xenofobe e di dichiarazioni "ad hoc" dei soliti beceri, il "sospetto" sarà "presto" scarcerato. Cosa sarebbe successo se, come desidererebbe il nostro Premier, i giudici fossero sottomessi al potere politico, come nell'Italia fascista e nella Germania nazista? Qualcosa di simile a quello che racconta Hans Fallada nel suo agghiacciante "Ognuno muore solo" la cui lettura consiglio a tutti gli affezionati visitatori di questo blog.

 

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1 dicembre 2010 3 01 /12 /dicembre /2010 21:46

Mario Monicelli a 95 anni, l'età in cui si è di solito più deboli, attaccati all'ultimo barlume di vita e dipendenti dal volere degli altri, ha avuto il coraggio e la forza di dire basta. Spero, se arriverò alla sua età (e non è detto che me lo auguri) di avere la forza e il coraggio di fare delle scelte, qualunque esse siano.


monicelli-2-1.jpg

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28 novembre 2010 7 28 /11 /novembre /2010 15:46

Il 27 gennaio 2011, in occasione della Giornata della Memoria, a Cologno Monzese verranno letti alcuni brani dell'Orologio di Armin, un libro pubblicato nel 2002, nel quale ho rievocato la storia della mia famiglia all'epoca delle persecuzioni razziali. Sarò presente anch'io all'incontro: potrebbe essere una bella occasione per riabbracciare colleghi e allievi del Liceo Vico.


elena.jpg

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14 novembre 2010 7 14 /11 /novembre /2010 17:47
Si sono svolti a Cantù il 31 ottobre i primi campionati italiani della JKA Italia, dominati dai due atleti recentemente esclusi dallanazionale Fikta. A tutt'oggi però sono in grado di darvi solo i risultati parziali, anche perché il sito della JKa Italia risulta in perenne manutenzione. Comunque:
KATA MASCHILE SENIORES
1) DE BARTOLOMEO Stefano (Butoku) 2) ? 3) ?

KATA FEMMINILE SENIORES
1) BARNABA Francesca (Sankaku Isonzo) 2) RIGOLDI Ilaria 3) Gasparetti Elena

KATA JUNIORES FEMMINILE
1) ? 2) DELLA ROSSA Noemi (Butoku)

KATA JUNIORES MASCHILE
?

KUMITE SENIORES MASCHILE
1) DE MARTOLOMEO Stefano (Butoku) 2) ? 3) ?

KUMITE SENIORES FEMMINILE
1) RIGOLDI ILaria 2) ? 3) ?

KUMITE JUNIORES MASCHILE
1) BARZAGHI Edoardo (ITKF Burago e Monza) 2) ? 3) LUCARELLI e GALANTINO (Itkf Burago)

KUMITE JUNIORES FEMMINILE
1) DELLA ROSSA Noemi (Butoku) 2) VISINTIN Valentina (Sankaku Gorizia)
3) BANFI Valentina, VASILIJEVIC Vania e CUOMO Roberta (Itkf Burago)

debartolomeoilaria.jpg

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26 ottobre 2010 2 26 /10 /ottobre /2010 13:59

E' morto il polpo Paul, di gran lunga il personaggio più interessante dell'ultimo mondiale di calcio infestato dalle trombette etniche. Possa riposare in pace nel pallido paradiso dei polpi preveggenti.


octop2.jpg

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2 ottobre 2010 6 02 /10 /ottobre /2010 12:45

Giovanna Citrelli, Maestro 5°Dan, Campionessa d'Europa di kata a squadre (1981) e di kumite individuale (1992), già capitano della Nazionale italiana e più volte campionessa italiana, torna a insegnare allo Students' Karate Club di Milano,la società nella quale è "nata" karateisticamente e di cui è stata Direttrice Tecnica. Da lunedì 11 ottobre insegnerà al lunedì dalla 19 alle 20 e 30.

 

Nella foto qui sotto: Giovanna vincitrice degli Assoluti di Milano.

 

assoluti.jpg

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21 settembre 2010 2 21 /09 /settembre /2010 16:57

IL PASTICCIO DI CESENATICO

 

Che la separazione Fikta – Jka Italia non fosse né consensuale né indolore lo si era capito da tempo, nonostante l’articolo tranquillizzante apparso su Samurai di giugno. Chi scrive non era malinformato né intendeva “mettere zizzania” ma solo svolgere onestamente il proprio ruolo di “cronista marziale”. Sinceramente non mi aspettavo però che gli eventi prendessero una così brusca accelerazione, coinvolgendo per primi gli atleti anziché le società oppure i tecnici.

Quanto è accaduto al raduno della nazionale Fikta il 26 agosto è estremamente spiacevole ma chiarissimo nella dinamica dei fatti, in quanto confermato sia dai due atleti interessati, sia dal Maestro Perlati. Molto meno chiare sono le ragioni che hanno portato all’episodio, ma andiamo per ordine.

Primo atto: prima ancora che l’allenamento abbia inizio, De Bartolomeo e la Rigoldi vengono informati dal M° Michielan che “non sono più considerati parte del futuro della Federazione” (la frase citata è riportata nelle relazioni di entrambi gli atleti ed è quindi da ritenersi vera alla lettera). La responsabilità della decisione è attribuita alla Commissione Tecnica della Fikta. Chi fa parte della Commissione Tecnica? I maestri Dino Contarelli (che ne è il presidente), Fugazza, Giordano, Sedioli e Michielan, l’unico membro presente alla riunione con gli atleti.

A domanda della Rigoldi, Michielan risponde che la scelta non è tecnica, ma politica. Mi sembra difficile dubitarne: i due atleti sono reduci da una serie di successi agonistici e, tra l’altro, Ilaria ha vinto 4 medaglie d’oro ai campionati assoluti, mentre Stefano è il campione del mondo ITKF in carica! D’altra parte, un’ipotetica decisione di sostituirli con atleti più in forma avrebbe potuto essere fatta solo alla fine del raduno, con una selezione, come sempre si è fatto con le squadre nazionali.

Quindi, scelta politica, ma scelta giuridicamente sbagliata e moralmente ingiusta, anche e soprattutto se motivata con la partecipazione dei due agli ultimi campionati europei della JKA, perché a marzo non era stato posto ancora il famoso aut-aut (o di qui o di là) e perché nessuno ha chiesto ai due atleti o ai loro maestri quali scelte federali intendessero fare per il 2011! Ingiusto rendere retroattiva una norma che vale solo a partire dal prossimo anno, senza contare che altri atleti che hanno partecipato agli europei JKA non sono stati esclusi ancor prima ancora di cominciare gli allenamenti.

Secondo atto: i Maestri Perlati e Achilli (vice-presidente e presidente della Fikta), presenti sugli spalti, alla decisione dei due atleti di abbandonare l’allenamento, li fermano, dando loro una versione diversa della loro esclusione, che sarebbe stata frutto di una scelta esclusivamente tecnica, “tenendo conto della partecipazione degli atleti ad altre competizioni per dare maggiori opportunità agli atleti stessi” (dalla lettera di chiarimenti cortesemente inviatami dal Maestro Perlati). Sempre Perlati scrive che “sono state spese impropriamente delle parole da parte del Maestro Michielan e dagli allenatori che hanno giustamente ferito i due atleti”. Ma la scelta tecnica, come si è detto, pare inverosimile il ruolo degli allenatori in questo pasticcio sembra secondario: De Bartolomeo e la Rigoldi concordano nel parlare del dispiacere di Guidetti e della domanda di Cardinale (rimasta senza risposta) su “chi fosse il responsabile di questa decisione”.

Terzo atto: il sottoscritto, informato dell’accaduto, prende l’iniziativa di inviare la relazione di Ilaria al Maestro Perlati, al quale è legato da fraterna stima non diminuita da occasionali divergenze di politica federale. Perlati onestamente e sinceramente riconosce l’errore fatto, anche se ne imputa la causa alle “troppe parole dette ingigantendo il problema”, si scusa col Maestro Naito (insegnante di De Bartolomeo) e tempestivamente propone ai due atleti di rientrare nella squadra nazionale, in vista della partecipazione ai campionati mondiali ITKF di novembre (dunque le scelte tecniche non c’entrano!). Dopo lunghe e sofferte riflessioni, entrambi rifiutano l’offerta, sia pure a malincuore, in quanto il rapporto fiduciario con parte della squadra e con la federazione si è incrinato.

Conclusione (citando il Maestro Perlati): “tutti volevano fare bene, tutti erano dispiaciuti ma si è sbagliato nel metodo e nel merito”. Come non sottoscrivere questa affermazione? È possibile che tutto nasca da un errore di interpretazione, da parte di qualcuno, della linea espressa il 25 agosto dal Consiglio Federale? E perché, fra i tanti atleti che hanno militato in entrambe le organizzazioni, sono stati isolati in particolare De Bartolomeo e la Rigoldi, due atleti esemplari sotto ogni punto di vista, citando (sia pure per smentirlo) un gossip (o piuttosto una delazione rimasta anonima) che attribuiva a Ilaria un comportamento scorretto durante gli ultimi campionati italiani, ai quali tra l’altro ero presente anch’io e posso smentirlo con assoluta certezza?

Se si vuole evitare di inasprire ancora di più i conflitti e di coinvolgere atleti incolpevoli che hanno rappresentato al meglio il nostro Paese, è bene che ci sia un solo portavoce delle decisioni prese, e che queste siano giuste, chiare e non punitive verso nessuno.

La Fikta ha sbagliato, e ha saputo ammetterlo. È troppo chiederle più attenzione e più riguardo verso i propri iscritti?

 

 

 

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18 settembre 2010 6 18 /09 /settembre /2010 17:21

A.C.L.I.                                                                       F.I.K.T.A.                                                                                                 

  

presso la palestra della Scuola Elementare di

via Polesine 12/14 (MM3-fermata Corvetto)

 

lo Students' Karate Club  sta per dare inizio a nuovi corsi di

 

 

KARATE TRADIZIONALE

LUNEDI' E GIOVEDI' h. 19-20 (principianti) e 20-21 (cinture nere)

 

INFORMAZIONI  SUL SITO:                   www.roedner.it 

O TELEFONANDO AL NUMERO 0236565472 (ore 17-22)        E-MAIL: sroedner@yahoo.it

 

Inizio dei corsi: OTTOBRE 2010

 PRIME 2 LEZIONI DI PROVA GRATUITA !

 

CHE COS'E' IL KARATE

- IL KARATE  è una delle più antiche ed efficaci forme di difesa personale. Sviluppatosi  su influenza cinese nell'isola di Okinawa, si è successivamente diffuso nell'arcipelago giapponese e di lì in tutto il mondo! Esistono diversi stili di karate, ma tutti hanno come base comune l'impiego di parate (UKE), e di contrattacchi di mano (ZUKI, UCHI) e di piede (GERI).

-IL KARATE è una ginnastica completa, che sviluppa in modo armonioso e simmetrico tutta la muscolatura del corpo e migliora nei praticanti  tutte le qualità atletiche: velocità, agilità, forza, resistenza. Senza aumentare vistosamente le masse muscolari, le tonifica e le rafforza. E' una ginnastica adatta per tutti, uomini e donne, adulti e bambini.

 

DIRETTORE TECNICO: SERGIO ROEDNER CINTURA NERA 4°DAN

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17 settembre 2010 5 17 /09 /settembre /2010 22:44
Dopo Ilaria Rigoldi, anche Stefano De Bartolomeo, campione del mondo ITKF in carica, ha preso la decisione di rinunciare alla Nazionale e ai Campionati Mondiali dopo lo sgradevole episodio del raduno agonisti di Bellaria, e questo nonostante il Maestro Perlati, a nome della Federazione e scusandosi per l'accaduto, gli avesse offerto un posto in squadra per la gara in Brasile.Riporto qui di seguito la relazione di Stefano:

Sono stato convocato ufficialmente, come di consueto ormai da 14 anni, al raduno della squadra nazionale FIKTA, previsto per il 26 agosto 2010 a Cesenatico.
Giunto in palestra Ilaria Rigoldi mi comunica che il M° Michielan ha intenzione di parlarci prima di iniziare l’allenamento.
Ci avviciniamo quindi a lui, che insieme ai maestri Guidetti, Bacchi, Cardinale, Acri, Giacobini e Campari, ci conducono nello spogliatoio degli allenatori per comunicarci alcune informazioni, evidentemente riservate e a porte chiuse.
Dentro lo spogliatoio il M° Michielan prende la parola e ci comunica molto chiaramente, senza possibilità di fraintendimenti, che la Commissione Tecnica ha deciso di escluderci dal Campionato del Mondo ITKF che si terrà il prossimo novembre in Brasile, perché non facciamo più parte del futuro della Federazione.
Afferma inoltre, dicendosi molto dispiaciuto, che la scelta non è tecnica, poiché non esistono giustificazioni tecniche che possano confermare la nostra esclusione.
Ci conferma esplicitamente che la decisione è esclusivamente politica, ribadendo che la commissione tecnica non ci considera più nel futuro della federazione, viste anche le scelte che ci saranno da prendere il 31 dicembre di quest’anno.
Dice inoltre, sottolineando ancora una volta il suo grande dispiacere, di averci sempre sostenuto, e di aver fatto di tutto per portare avanti la nostra candidatura, purtroppo senza successo.
Inizialmente nessuno interviene, il clima è di strano e imbarazzante silenzio. Il M° Guidetti, allenatore della squadra nazionale di kumite FIKTA, è visibilmente in difficoltà, palesemente contrario con la decisione presa dalla commissione tecnica e profondamente dispiaciuto e commosso.
A questo punto chiedo la parola, e chiedo inoltre a tutti di fermarsi e aspettare ad uscire perché volevo esprimere la mia opinione su quanto mi era stato appena detto.
Comunico innanzitutto il mio fondato disaccordo con quanto mi era stato comunicato, la grande amarezza e ferita che mi era stata provocata come atleta della squadra nazionale, tecnico di una società da sempre affiliata alla FIKTA e, ancora prima, come persona.
Il mio dispiacere nel sentire quelle parole è stato davvero grande.
Ho detto che non mi sembrava giusto che mi venisse riservato un tale trattamento.
Sono un atleta della squadra nazionale da 14 anni, da sempre disponibile e riconoscente verso la federazione. Ho da sempre dimostrato il massimo impegno, facendo sacrifici e lavorando duramente in tutti gli allenamenti e tutte le competizioni internazionali che sono stato chiamato a fare, con punti di sutura, denti rotti e numerose medaglie europee e mondiali conquistate proprio in rappresentanza della FIKTA, dedicando tutto me stesso in queste attività, mettendo in secondo piano la mia vita personale, professionale, famigliare e affettiva.
Per altro non mi è mai stato chiesto quale scelta avrei fatto in merito all’affiliazione per il 2011, se alla FIKTA o alla JKA-Italia, quindi non potevano sapere quale sarebbe stata la mia scelta. Io sono un allievo del M° Naito, responsabile per l’Italia della JKA, ma questo non vuol dire necessariamente che io avrei affiliato la mia società alla JKA-Italia. Per altro sono attualmente iscritto al corso Maestri della FIKTA che terminerà nell’agosto del 2011. Sto portando avanti dei progetti nelle scuole primarie e secondarie per la diffusione del karate e l’inserimento di questa disciplina come materia curricolare nell’offerta formativa scolastica, come strumento utile alla motivazione allo studio e contro la dispersione scolastica, rivolta anche a ragazzi a rischio devianza. Tutto a nome
della FIKTA, federazione alla quale sono tuttora tesserato, e senza dubbio fino al 31 dicembre 2010.
Quindi non capisco cosa abbia fatto indurre a pensare quale sarebbe stata la mia scelta, senza nemmeno chiedermelo.
Ilaria conferma le mie dichiarazioni, dicendo di condividere tutte le mie affermazioni.
Espresso questo, tutti visibilmente in difficoltà iniziano ad esprimere in qualche modo il loro dispiacere e la loro impotenza verso questa decisione presa dalla commissione tecnica, decisione, a detta loro, alla quale nessuno di loro si poteva opporre.
Il M° Guidetti ribadisce il suo dispiacere e disaccordo, brevemente, ma era visibilmente commosso.
Il M° Michielan dice che è dispiaciuto, ma che non può farci nulla, anzi sottolinea la loro correttezza nell’averci comunicato questa cosa prima dell’allenamento, senza avere sorprese alla fine del raduno quando sarebbero stati comunicati in nominativi degli atleti convocati per questo campionato. Il M° Bacchi dice che la mia amarezza doveva essere addolcita dal fatto che secondo lui io avrei potuto prendere parte ad altri campionati, sottolinea organizzati dalla JKA, e che quindi non dovevo essere così dispiaciuto. Il M° Campari, come a sottolineare la loro correttezza, si dice contento per il fatto che queste cose “ce le siamo dette in faccia” (dice testualmente). Il M° Giacobini, come per consolarmi, dice che non dovevo prendermela così tanto, perché a lui avevano comunicato, quando era agonista al termine della sua carriera, di non prendere più parte agli allenamenti della squadra nazionale solo per telefono, senza troppe spiegazioni o ringraziamenti per la sua attività fino a quel momento prestata.
In fine, il M° Cardinale prende la parola chiedendo chi fosse il responsabile di questa decisione, che si parlava sempre della commissione tecnica, ma la commissione tecnica è formata da persone, e quindi bisognava indicare il responsabile. Nessuno degli allenatori ha dato peso, credo volutamente, alla sua affermazione, anzi, il discorso è stato immediatamente dirottato.
Saluto tutti e comunico che il quel momento me ne sarei andato e non avrei preso parte all’allenamento in quanto non aveva alcun senso rimanere lì dopo quello che mi era stato comunicato.
Ilaria fa esattamente lo stesso.
Gli allenatori dicono che gli avrebbe fatto piacere se ci fossimo allenati comunque, ma che in ogni caso comprendono la nostra decisone e la accettano.
Usciamo dallo spogliatoio, saluto tutti gli atleti presenti all’allenamento con un “oss” a voce alta, augurando buona fortuna a tutti. Silvio Campari accenna un applauso ed esorta, senza successo, anche alcuni atleti presenti a farlo (anche perché non capivano cosa fosse successo).
In quel momento arrivano in palestra il Presidente FIKTA, Prof. Gabriele Achilli, e il Segretario Generale, il M° Perlati. Stupiti da quanto stava accadendo ci chiedono cosa fosse successo, esortandoci a rimanere ad allenarci, sostenendo che lo avremmo dovuto fare per noi stessi e per gli atleti giovani presenti, che hanno bisogno di aiuto per migliorare e crescere.
Sentita la nostra versione il M° Perlati afferma subito che quanto ci era stato detto era falso, chiedendoci chi ci avesse comunicato tali dichiarazioni, sostenendo che la nostra esclusione dal campionato era dovuta solamente alla decisione di far gareggiare gli atleti solo in un unico circuito di gare. Avendo quindi partecipato agli ultimi campionati europei JKA non dovevamo prendere parte al campionato ITKF, per dare possibilità anche ad altri atleti di cimentarsi in campo internazionale, come succede anche per chi partecipa al circuito ESKA.
Preciso che anche altri atleti, convocati per questo campionato del mondo ITKF, hanno preso parte al campionato europeo JKA 2010, ma a quanto pare per loro non vale lo stesso discorso.
Chiamo il M° Michielan e lo esorto a ripetere al M° Perlati quanto ci aveva appena comunicato, quindi che la motivazione era esclusivamente politica, non tecnica.
Il M° Perlati e il M° Michielan sono in difficoltà, e non sanno come comportarsi in quanto ci stavano dando due versioni diverse, entrambe inaccettabili e quanto meno stravaganti.
Cercano di sistemare la situazione per dare una dichiarazione univoca, ma il loro tentativo è vano, visto anche il loro tangibile imbarazzo.
Mentre il Presidente fa un discorso agli atleti schierati per il saluto iniziale (sinceramente non so cosa stesse dicendo), noi manteniamo la nostra decisione di andarcene.
Saluto alcuni compagni di squadra e vado via.
Ilaria fa lo stesso, e nell’uscita ci seguono anche altri 4 ragazzi iscritti nella sua stessa società.
Ecco le mie immediate considerazioni:
1.
E’ assurdo che un atleta venga strumentalizzato a fini politici. In particolare non mi è stato neanche chiesto quale sarebbe stata la mia scelta per il 2011, visto che la federazione ci obbliga a scegliere tra due organizzazioni. Intanto sono tesserato FIKTA, come lo sono tutti gli atleti della mia società, per tutto il 2010.
2.
Il fatto di escludermi dal campionato ITKF per dare possibilità al maggior numero di atleti di partecipare a competizioni internazionali è fuori luogo, visto che anche altri atleti convocati per questo mondiale hanno partecipato con me all’europeo JKA 2010 in Germania. Inoltre Leone Matteo, anche lui convocato per questo mondiale, dal 2005 partecipa con me anche alle gare internazionali JKA.
3.
La motivazione tecnica non può reggere: sono Campione del Mondo in carica di kumite a squadre ITKF (Vilnius 2008), Campione Europeo in carica di kumite a squadre ETKF (Casale Monferrato 2009) e Campione Italiano assoluto di kumite individuale FIKTA (Castellanza 2010). A dimostrazione della mia preparazione attuale si somma anche il titolo di Campione Europeo di kumite a squadre JKA 2010 (dove sono arrivato anche terzo nel kata a squadre).
4.
Mi sento davvero ferito e deluso. Sono sempre stato disponibile e riconoscente verso la federazione e tutti gli organi che la costituiscono. La mia partecipazione ad attività JKA non ha mai minimamente intaccato il mio impegno verso la federazione. Ho sempre preso parte a tutte le attività federali senza mai trascurarle in favore di altre attività.

debartolomeo

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