Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
Non so chi abbia raccontato a Matteo Pucciarelli (Repubblica di martedì 7 luglio) che "nel greco antico il tempo verbale del futuro neanche esisteva". Teoria suggestiva ma totalmente infondata, come può confermare qualsiasi studente di liceo classico: il futuro (sigmatico o asigmatico) è attestato già dai poemi omerici. "Τηνδε εγω ου λυσω, non libererò tua figlia", dice Agamennone al sacerdote Crise. Speriamo che, come esiste il futuro nella grammatica greca, così possa esistere anche un futuro dignitoso per questo Paese che ha tanto contribuito alla nostra civiltà.