Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
Il crocifisso con la falce e il martello non è una "provocazione" di Morales contro il papa. Francesco, a La Paz, ha appena sostato in preghiera sul luogo dell’assassinio di padre Luis Espinal, che difese operai e minatori e fu ucciso dai paramilitari del regime di Luis Garcia Meza il 22 marzo 1980, due giorni prima di Romero in Salvador. Ed Evo Morales spiega al Papa che quel crocifisso fu disegnato proprio dal suo confratello gesuita. Come molti sacerdoti del Sudamerica, Espinal era un "teologo della liberazione", cioè, come moltissime persona in tutto il mondo, conciliava la fede di Dio con un ideale di riscatto sociale, rappresentato appunto dalla falce e dal martello, che erano simbolo del socialismo prima ancora che del comunismo. E questo papa alle istanze sociali è più attento di gran parte dei politici "progressisti", "socialdemocratici" che in questi anni stanno appunto crocifiggendo la Grecia.