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Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.

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Piazza della Loggia, furono i fascisti.

Piazza della Loggia, furono i fascisti.

Dopo 41 anni una sentenza della Corte d'Assise d'appello di Milano squarcia la nebbia su una delle più infami stragi attribuite da sempre alla cosiddetta "strategia della tensione", iniziata il 12 dicembre 1969 con la bomba alla Banca dell'Agricoltura di piazza Fontana. La sentenza riguarda un altro attentato, quello di piazza della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974 - cinque anni dopo piazza Fontana, cinque anni costellati da attentati senza nome, per i quali finora nessuno era mai stato condannato in via definitiva. Questa volta il tribunale ha ritenuto responsabili Carlo Maria Maggi, dirigente veneto di "Ordine Nuovo" (dal Veneto provenivano anche Freda e Ventura, principali indiziati mai condannati per la strage della Banca dell'Agricoltura) e Maurizio Tremonte, ex-agente dei servizi segreti. E' stata proprio la complicità tra servizi segreti (più o meno deviati) e destra eversiva a garantire l'immunità per gli autori e i complici di tutte queste stragi che negli anni 70 miravano a destabiizzare l'Italia, accusando la sinistra extra.parlamentare, impedendo al PCI di andare al governo e favorendo l'ascesa di un governo autoritario. Il tutto in combutta con la CIA e gli Stati Uniti che, mentre in Europa agivano sotto copertura e con discrezione, altrove (Grecia, Sudamerica) sponsorizzavano e promuovevano direttamenti colpi di stato e dittature militari, come quella dei colonnelli in Grecia nel 67 e quella di Pinochet l'11 settembre 1973. Speriamo che la Cassazione confermi questa sentenza e che crolli presto il muro di omertà anche su tutte le altre stragi rimaste impunite: piazza Fontana, la stazione di Bologna, l'Italicus e via massacrando...

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