Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
Caro Serra,
se una nostra autorità religiosa (supponiamo il Papa o l'arcivescovo di Milano, anzi, meglio quest'ultimo) andasse in visita ufficiale in un Paese in cui fossero tollerate o autorizzate pratiche per molti di noi inaccettabili (che so io, lo sgozzamento pubblico, la pedofilia o la bestialità, la rappresentazione pittorica o scultorea di un rapporto omo o anche eterosessuale) non sarebbe giusto esigere che le immagini pubbliche di tali rituali venissero nascoste alla vista del nostro prelato durante il tempo della sua visita per non offenderne la sensibilità? Così, pur avvertendo da occidentale l'enorme differenza, dal nostro punto di vista, tra un nudo artistico e la rappresentazione "artistica" di una perversione, riesco anche a cogliere, da una prospettiva diversa, la reazione di Rouhani, tanto più che, nelle parole e negli, mostra verso di noi una notevole convergenza fino a poco tempo fa insperata sui temi assai più cruciali della pace e della protezione dei luoghi e dei simboli di religioni diverse. Del resto anche noi, fino a non olto tempo fa, coprivamo le "vergogne" degli artisti del Rinascimento.