Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
La seconda liberazione di Milano
Non ero ancora nato il 25 aprile 1945, ma per i miei genitori la liberazione di Milano dai nazifascisti ad opera prima dei partigiani e poi degli alleati significò la fine di un incubo durato ventitre anni. In particolare, mio padre, perseguitato coi suoi familiari in quanto ebreo e salvato dalla Resistenza, potè tornare a una vita normale e farsi una famiglia propria. Chi scrive questo blog non sarebbe mai nato senza il 25 aprile.
Ero invece in piazza Duomo ieri, 30 maggio 2011, ad assistere incredulo ad una grande festa popolare che celebrava la vittoria di Giuliano Pisapia, il primo sindaco di sinistra dopo vent'anni, al termine di un ventennio che ha segnato il punto più basso per la nostra città, passata dalla "Milano da bere" di Craxi negli anni 80 al rozzo e becero razzismo della Lega, fino alla Santa Alleanza tra affarismo e malavita organizzata che è stata la cifra del dominio berlusconiano. La vittoria di Giuliano Pisapia, il candidato in partenza meno "presentabile" ai moderati perché proveniente dalle file di Rifondazione Comunista, ma che ha saputo catalizzare intorno a sé tutto il centro-sinistra, rappresenta una seconda liberazione di Milano, meno cruenta ma forse non meno radicale della prima.