Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
A Berlusconi, che afferma che la sua famiglia è perseguitata come lo furono gli ebrei sotto Hitler, vorrei riservare, come contrappasso dantesco, il trattamento subito da mio zio Bernardo e mia zia Elena, entrambi ebrei austriaci residenti in Italia all'epoca della Repubblica di Salò: la perdita del posto di lavoro, quattro anni di campo di internamento in Abruzzo per ordine del nonno della sua alleata Mussolini ("uno dei più grandi statisti del nostro tempo" secondo B.) e infine qualche mese nel carcere di Forlì insieme ai detenuti comuni, non certo agli arresti domiliari. Gli risparmierei comunque la tragica conclusione che toccò ai miei zii, la fucilazione sul campo d'aviazione di Forlì, a patto che d'ora in poi tenga la bocca chiusa e si rassegni alle regole del gioco democratico.