Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
Giulio decise lui quando bussare,
l’ultima sera di quel Carnevale;
facemmo appena in tempo ad arrivare
fuori Piacenza, al piccolo ospedale.
Giulio tutta Piacenza sentì urlare
poi capì che la vita non è male:
prese a dormire, a ridere e mangiare:
una normalità fenomenale!
Dalla mamma ebbe gli occhi pronti al pianto,
dal padre l’estremismo e l’ironia,
da lei l’amore per musica e canto,
da entrambi ostinazione e fantasia.
Dal non vederci l’uno all’altra accanto,
un filo d’ansia e di malinconia.