Il centro-destra a Milano vince solo tra i pensionati (49,3% contro il 43,5 di Pisapia) e le casalinghe (51%). Tra i laureati, solo il 27% vota per la Moratti, contro il 60% del centro-sinistra; tra i più giovani c'è lo stesso trend.
Se questo è il serbatoio dei voti di Berlusconi a Milano, si può capire che insista con gli immigrati, i musulmani e i centri sociali. Peccato che i problemi veri, grossi e irrisolti della nostra città siano altri:
l'infiltrazione della malavita organizzata, con la complicità della classe dirigente del centro-destra;
la massiccia evasione fiscale tollerata, anzi incoraggiata dal governo;
la militarizzazione della città, con i vigili urbani impropriamente adibiti a funzioni poliziesche;
la persecuzione delle minoranze più indifese, con la caccia ai clandestini sugli autobus e l'espulsione dei rom (donne e bambini compresi) di campo in campo, contro ogni ragionevolezza e umanità;
l'indifferenza ai problemi ambientali, a quelle dei vecchi e dei malati;
l'azzeramento di ogni politica culturale, funzionale a una classe politica che vuole ignoranti i propri sudditi per pilotarli con l'uso e l'abuso dei mezzi di comunicazione di massa.
Vedremo fra una decina di giorni se i milanesi l'avranno finalmente capito.