Col nuovo tesseramento le società che chiedono la riaffiliazione alla Fikta devono dichiarare che nessuno dei loro iscritti parteciperà alle attività della Jka Italia. Questa richiesta ha messo con le spalle al muro tutti gli iscritti (atleti, tecnici e dirigenti) che seguivano contemporaneamente i corsi del Maestro Shirai e del Maestro Naito: in pratica, ha limitato notevolmente le dimenzioni di una possibile scissione. A quanto mi risulta, i primi campionati italiani della Jka Italia hanno visto una partecipazione ridotta e l'associazione stessa è in difficoltà. Ho ricevuto numerosi appelli di maestri e atleti che protestano per la violazione dei loro diritti e mi chiedono di intervenire ma credo di aver già espresso chiaramente la mia opinione. Sono sempre disponibile a dare voce a chi se la sente di esprimere il proprio dissenso ma mi sembra di non avere né l'esclusiva né la delega di alcuno per parlare o scrivere liberamente!
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La mente libera di un uomo libero, sono una autorizzazione sufficiente per potersi esprimere come, dove e quando.<br />
il mio commento personale:" grande AMAREZZA".<br />
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Il maestro Perlati ha fornito spiegazioni riguardo all'esclusione di Cabiddu e Di Emidio. Si veda a riguardo il mio post successivo.<br />
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occorre fare un referendum tra le palestre per vedere chi è a favore o contro la separazione con la jka, dato che ci sono diversi praticanti che frequentano gli stages isi e goshindo, di altre<br />
federazioni.quindi non si capisce perchè possono questi e non gli altri.<br />
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