Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
Assistere dopo oltre un decennio a una messa funebre per dare l'ultimo saluto a una cara amica che se ne è andata troppo presto e troppo in fretta mi ha dato la sensazione straniante di assistere a un rituale magico in piena era tecnologica. La gestualità del sacerdote, l'ondeggiare del turibolo, gli spruzzi rituali, le candele e l'immersione delle dita nell'acquasantiera, il dialogo tra officiante e fedeli, il sedersi, il rialzarsi e l'inginocchiarsi dei presenti hanno avuto per me il sapore un po' esotico di una cerimonia misteriosamente consolatoria. Il fatto che si celebrasse in italiano anzichè in latino come il 90% delle messe a cui io abbia assistito non ne ha sminuito il carattere esoterico. I soli tocchi di ragionevolezza e quotidianità sono venuti dalla predica di un giovane prete che mi è sembrato molto umano e molto in buona fede, il solo contatto con la realtà èarrivato dal dolore cocente dei familiari e di tutti noi presenti. Spero di dover essere testimone di un altro rito iniziatico di questo tipo il più tardi possibile: ho già dato disposizioni per non esserne mai il beneficiario, e non perché l'esperienza mi abbia lasciato indifferente, tutt'altro...