Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
Di fronte a una platea di banchieri entusiasti, Mario Monti si può permettere di maramaldeggiare su un sindacato che ha fatto tre (3) ore di sciopero per la "riforma" che ha derubato i pensionati e si appresta ora forse a una (1) giornata di sciopero generale contro la riforma del lavoro che farà arretrare di quarant'anni il nostro Paese sul piano dei diritti. Può permettersi di farlo perché ha di fronte dei nani della politica uniti nel sostegno al suo governo e atterriti di fronte alla prospettiva di confrontarsi ora con gli elettori. In particolare il pd e il cosiddetto "partito di Repubblica" cercano di persuaderci che con la sua grande statura di economista e di statista Monti, sotto l'alto patrocinio di Napolitano e del suo "grande lettore" Scalfari, ha salvato l'Italia dalla bancarotta e le ha ridato la dignità perduta. La verità (di cui tutti gli italiani si accorgeranno ahimè presto) è che la virtuosa Italia segue a ruota la Spagna e di poche lunghezze la Grecia sulla via della miseria e della disoccupazione; la verità è che nessuno sa che pesci pigliare e nessuno osa proporre una via alternativa. Ci voleva il presidente di Confindustria per suggerire la "patrimoniale"? Cosa impedisce l'azzeramento delle spese militari? Cosa c'è di "tecnico" nella scelta di togliere denaro alla scuola pubblica per darlo alle scuole private?
Nel 1917 la Russia post-rivoluzionaria si trovò in una situazione più complicata di quella dell'Italia di oggi:ne uscì nazionalizzando le banche e azzerando i debiti con l'estero.