Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
Non sembrano esserci limiti al peggio. Napolitano, da buon ex-pci, invoca la ragion di Stato per obbligare il pd a certificare l'incertificabile, cioè la non-responsabilità del ministro degli interni nell'espulsione dei dissidenti kazaki. Letta piega la testa e con lui tutto il pd, che dal pantano delle larghe intese viene trascinato ora in una melma più profonda. Con che faccia potranno d'ora in avanti questi "democratici" rimproverare i loro colleghi di governo pidiellini di aver solennemente confermato che Ruby era la nipote di Mubarak? Nel frattempo, tra l'indifferenza generale, la procura di Palermo assolve Mori e getta le basi per l'insabbiamento definitivo dell'inchiesta sulla trattativa stato-mafia, come del resto auspicava lo stesso Napolitano, complice di Mancino e autore di impubblicabili commenti telefonici su chi cerca invano di gettare luce su una delle pagine più buie della nostra storia recente. E l'Italia, commissariata come la Grecia, scivola verso il destino della Grecia. La democrazia è morta, sostituita da una tecnocrazia imbelle e impotente che si limiterà a stilarne il certificato di morte.