Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
LA PARRUCCHIERA Il mio fallimento più grave ad Albese è stato il mio abortito tentativo di farmi tagliare i capelli. La cura della persona era considerato un indicatore significativo della salute mentale, perciò io, che ci tenevo a ben figurare in vista...
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I PASTI AD ALBESE Dire che i pasti ad Albese erano pessimi è un eufemismo bell'e buono: in realtà erano francamente immangiabili, anche se io facevo un punto d'onore nel non lasciare nulla nel piatto. Il rituale del pranzo e della cena mi pareva una metafora...
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GIULIO Mio figlio Giulio è stato il mio principale alleato in questa lunga lotta contro la depressione. Per un anno ha stoicamente sopportato un padre lamentoso e irriconoscibile che gli telefonava e lo inondava di messaggi più volte al giorno, chiedendogli...
Leggi il postGIANCARLO Giancarlo era un grandissimo rompicoglioni, lagnoso e infantile. A dargli retta, vi raccontava mille volte la sua storia di giocatore di calcio semi-professionista la cui carriera era stata bruscamente interrotta...da cosa? dalla malattia? Su...
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ASKHAT Askhat era un giovane delinquente kazako che venne ricoverato in trattamento sanitario obbligatorio al Fatebenefratelli. Arrivò nel cuore della notte, accompagnato da due poliziotti e ammanettato, e con mia grande gioia occupò il letto libero alla...
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GIULIA 1 E GIULIA 2. Ne parlo insieme perché, oltre al nome, queste due ragazze condividevano alcune caratteristiche psicologiche, tra le quali un alone di mistero che contribuiva al loro fascino ("nomina sunt omina", i nomi sono dei presagi). Giulia...
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FULVIO Fulvio, il mio nuovo compagno di stanza, aveva ottant'anni suonati, e la sua sola presenza ad Albese negava qualsiasi ipotesi che il mondo fosse giusto. In un'età in cui si gode del meritato riposo dopo una vita di lavoro, il professor Fulvio,...
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VITTORIO Vittorio, Primo Levi l'avrebbe definito un "sommerso", un'anima destinata a soccombere senza un anelito alla risurrezione. Arrivò ad Albese quando io già c'ero, e prese a vegetare opponendo resistenza passiva ad ogni tentativo di fargli fare...
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IL RITORNO SULLA TERRA. Erano passate tre settimane dal mio ricovero ad Albese e a quanto pareva stavo migliorando. Furono mio figlio e gli altri ricoverati a farmelo notare, mentre a me sembrava di stare sempre nello stesso modo. In realtà chiacchieravo...
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BRACCIALETTI IDENTIFICATIVI E USCITE "IN AUTONOMIA" Come in un club vacanze, al momento dell'ammissione in reparto ci veniva applicato un braccialetto identificativo di plastica bianca, con stampato sopra il nostro nome e cognome e un codice a barre....
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