Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
Chi sono stati, al di là del comprensibile tifo in favore del proprio maestro, i più grandi atleti della Jka? Le statistiche dei campionati nazionali ci aiutano a compilare una graduatoria per alcuni aspetti sorprendenti. Precisiamo che i nostri dati si fermano per il momento al 2004.
1) Il titolo di “Grandmaster” viene assegnato dalla Jka all’atleta che si piazza meglio nelle gare di kata e kumite nello stesso anno, e designa quindi il concorrente più completo. Scorrendo questa lista, al primo posto troviamo Takuya Taniyama, che ha vinto il titolo quattro volte: nel 1998, 1999, 2001 e 2002. Subito dopo di lui, con tre titoli, Hideo Ochi (1966, 1967 e 1969) e Masaaki Ueki (1965, 1968, 1971). Al quarto posto Yoshiharu Osaka con due titoli (1978 e 1979).
2) Per quanto riguarda il kumite maschile, il più titolati di sempre, con quattro titoli nazionali sono Takeshi Oishi (1969, 1970, 1971, 1973) e Tanijama Takuya (1995, 1996, 1998, 2001. A tutto il 2004 Kunio Kobayashi seguiva con tre titoli, uno in più di Tanaka, di Kanazawa, di Ochi e di molti altri.
3) Nel kata maschile, con sette titoli dominio assoluto da Yoshiharu Osaka, seguito da Masaaki Ueki (6 titoli), Takenori Imura (5 titoli), Takuya Taniyama (4 titoli).
4) Nel kumite femminile, il primato spetta a Hiromi Hasama (5 titoli) seguita da Keiko Kono (4 titoli).
5) Nel kata femminile giganteggia, con otto titoli, Yoko Nakamura, seguita da Hiromi Kawashima (7 titoli). A tutto il 2004 Terumi Nakata era terza con 5 titoli.
Il Maestro Hiroshi Shirai è salito quattro volte sul podio del kumite: terzo nel 1959, secondo nel 1961, primo nel 1962 (anno in cui ha anche conquistato il titolo di Grandmaster vincendo anche la gara di kata), ancora secondo dietro Enoeda nel 1963. Nel kata, oltre alla vittoria del ’62, vanta un terzo posto nell’anno precedente.
Nella foto: Masaaki Ueki e Takuya Taniyama, due dei migliori di sempre.