Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
La consegna all'Archivio di Stato dei fascicoli riservati dei Servizi relativi al sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse rivela da una parte la disorganizzazione e il disorientamento degli organi preposti alla vigilanza sulla sicurezza dello Stato, dall'altra tutta la miseria della dietrologia sul caso Moro, opera soprattutto delle menti fantasiose dell'ex-Partito Comunista Italiano.
Dunque i brigatisti erano proprio quello che dichiaravano di essere, militanti di un'organizzazione comunista rivoluzionaria che in modo velleitario e avventuristico aspirava a sovvertire lo Stato con la lotta armata, non dei "fascisti" o dei "burattini dei servizi segreti".
Così, mentre Moretti interrogava Aldo Moro sul fantomatico piano dello "Stato Imperialistico delle Multinazionali", i nostri 007 erano impegnati a sorvegliare Dario Fo e Franca Rame, e controllavano con la lente d'ingrandimento passato e presente di tutti gli studenti che si erano laureati col professor Toni Negri! Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere per questo triplo, parallelo delirio: