Questo blog si occupa di poesia, di politica, di karate. Vi si trova un'eco della mia personale e soggettiva visione del mondo.
Gli "economisti" e gli "opinionisti" imbecilli prima ancora che spietati che incolpano il popolo greco del proprio dramma e dichiarano che dovremmo abbandonare la Grecia al suo destino, dimenticano non solo che dopo la Grecia ci siamo noi, ma anche che i nostri governi hanno adottato politiche economiche identiche a quella dei politici greci, come ora stanno sperimentando sulla nostra pelle "rimedi" altrettanto fallimentari. Dimenticano soprattutto che, quando suona la campana, suona per tutti noi e che, pafrasando Kennedy, "siamo tutti ateniesi".